Action Camera: migliori action camera e gopro, funzionamento, caratteristiche essenziali, migliori articoli del 2019, recensioni

Le action camera sono una delle ultime tendenze della moda tecnologica e stanno conquistando sempre più appassionati molti dei quali praticanti di sport estremi, acrobatico o semplicemente alla ricerca di avventure come, ad esempio, i motociclisti, i paracadutisti oppure gli appassionati di sci e snowboard. Questa tipologia di macchine fotografiche digitali sono particolarmente resistenti, estremamente compatte e di piccole dimensioni ideali per funzionare in qualunque posizione e luogo. Per un dispositivo così tecnologico è inevitabile la presenza sul mercato di tantissimi modelli proposti da marchi più o meno noti tra cui individuare e scegliere il modello di fotocamera sportiva migliore per le proprie esigenze.

Consigli utili per orientarsi nell’acquisto di una action camera

Comprare una action camera adatta alle  necessità individuali non è sicuramente facile. Si tenga presente che non esistono fotocamere buone o cattive ma dispositivi adatti ad ogni situazioni, ognuno, però, diverso dall’altro per caratteristiche tecniche, funzioni e condizioni di utilizzo. Prima di procedere all’acquisto di un determinato modello di questo tipo di macchina fotografica ecco alcuni consigli essenziali da seguire per evitare di scegliere un prodotto che potrebbe risultare deludente in quanto non compatibile con le proprie aspettative:

  • Nel valutarne l’acquisto, testare con attenzione il modello di action camera che si pensa possa essere, ai fini dell’utilizzo che si intende farne,  il migliore per le sue caratteristiche. Prendendo tra le mani il dispositivo ci si deve sentire a proprio agio e individuare al tatto, in maniera intuitiva i tasti delle funzioni essenziali e accessorie. E’ importante non lasciarsi coinvolgere dalle mode e scegliere il modello migliore non perché il possederlo rappresenti uno status symbol bensì per le sue funzionalità compatibili con le proprie necessità.
  • Nessuna fotocamera è la migliore in assoluto, in grado di garantire le massime prestazioni sotto tutti i possibili aspetti  come, ad esempio, la qualità delle immagini, le impostazioni da personalizzare,  le caratteristiche tecniche e il design; inoltre, si tenga presente che un ottimo zoom o una risoluzione delle immagini più elevata non sono, comunque,criteri indicativi circa la migliore qualità o meno di uno specifico modello rispetto a un altro.

Le tre diverse tecnologie

Action camera DSLRAction camera EvilAction camera compatta
Mirino ottico realistico intercambiabileMirino elettronicoMirino elettronico
Elevata autonomia di caricaMedia autonomia di caricaMedia autonomia di carica
Dimensioni medieDimensioni medio-piccoleDimensioni piccole
Discreta facilità di utilizzoBuona Facilità di utilizzoElevata facilità di utilizzo
Buona qualità immagineOttima qualità immagineBuona qualità immagine
Discreta versatilitàOttima versatilitàBuona versatilità

La scelta di una fotocamera ad uso sportivo si riflette tendenzialmente su tre specifiche tecnologie che caratterizzano l’operatività e la funzionalità di questi dispositivi:

  • DSLR
    Sono modelli di fotocamera a reflex digitale ovvero dotati di specchio che attraverso un prisma, riflettono in un mirino ottico l’immagine dell’obiettivo.
  • Evil
    Una fotocamera di azione di questo tipo invece di avere uno specchio che riflette la luce, invia l’immagine direttamente dal sensore al mirino o allo schermo LCD posto sul retro dello stesso dispositivo.
  • Action camera compatta
    Si basa su una  tecnologia che è praticamente la medesima di una fotocamera Evil ma a differenza di questa non è prevista la possibilità di sostituire e cambiare la lente.

Le fotocamere digitali basate su tecnologia Evil sono, in linea di massima, le migliori rispetto ai modelli compatti grazie alla dotazione di sensori e lenti più grandi per quanto, essendo dispositivi dotati di dimensioni maggiori,  comportano, come inevitabile conseguenza, un prezzo di vendita più elevato.

Rispetto ai modelli Evil le i modelli digitali a reflex digitale DSLR, garantiscono una migliore autonomia della batteria e della velocità di accensione del dispositivo. Tra l’altro le reflex digitali di fascia bassa risultano più economiche delle Evil di pari livello. A differenza delle DSLR, le Evil sono dotate, tra l’altro, di migliori modalità video e, comunque, possono quasi svolgere le medesime attività delle reflex.

Caratteristiche e funzioni: la qualità di ripresa

Di seguito, una serie di elementi, che si devono tenere in considerazione quando si sceglie un dispositivo per effettuare foto e video in movimento.

  • Risoluzione
    Il primo fattore da considerare quando si acquista una action camera di qualità è la sua risoluzione, ovvero il numero di fotogrammi che il dispositivo  è in grado di scattare al secondo. Di solito è un attributo che viene misurato in megapixel (MP), valore numerico che indica il numero di pixel che la fotocamera utilizza per produrre un’immagine.La maggiore parte dei modelli disponibili sul mercato prevedono impostazioni per almeno due formati diversi e quasi tutti i modelli di serie offrono il supporto HD (1920 x 1080p).Nel complesso tutte le fotocamere sportive sono dotate di un numero sufficiente di MP ma molte di queste, collocate nella fascia economica, non sono dotate di processori sufficientemente potenti per una gestione ottimale delle immagini.Come regola generale, è sempre disponibile anche un formato piccolo come ad esempio quello da 1280 x 720p mentre solo i modelli di alta fascia, i più sofisticati, prevedono le definizioni 4 K (3840 x 2160 p e il 2,7k (2716 x 1440 p).In merito al bitrate, ovvero i fotogrammi al secondo, non tutte le action camera offrono la possibilità di selezionare diverse impostazioni. I modelli di fascia medio alta, generalmente, prevedono bitrate compresi tra i 30 fps, il minimo necessario per le immagini in movimento e i 60 fps fino anche, in alcuni casi, a 120 fps per la ripresa di scene  con effetto rallentato.Le combinazioni risoluzione/fps sono quasi sempre predefinite dai produttori di questi dispositivi senza possibilità, quindi, di essere soggette a viariazione.E’ opportuno tenere presente che la dimensione delle sequenze ovvero dei fotogrammi variano in funzione della risoluzione con cui si sono effettuate le riprese ma anche in base alla correlazione tra i tempi di registrazione e la capacità di immagazzinamento dati della scheda di memoria SD di cui è dotata la fotocamera.
  • Continuità di ripresa delle immagini
    FPS, acronimo di frame per secondo, indica per l’appunto il numero di immagini che la action camera è in grado di catturare in un secondo. Le ottimali condizioni di lavoro prevedono un elevato valore di FPS, la massima risoluzione possibile, una messa a fuoco e l’esposizione automatica. Il problema è che molto spesso le aziende produttrici di fotocamere sportive giocano con il valore del FPS facendo credere che sia più alto di quello che in realtà è.
  • Obiettivo e parte ottica
    Importantissime le prestazioni ottiche di una fotocamera di questo tipo in quanto rivestono un ruolo fondamentale nel definire la possibilità o meno di effettuare una ripresa video in determinate situazioni.
    In questo senso, quindi, risulta essenziale la presenza di uno zoom e il livello di ampiezza dell’angolo di visualizzazione dell’obiettivo che, in linea di massima, sulle action camera più comuni è di 170 gradi mentre, in alcuni modelli, è previsto un valore inferiore.
    In merito agli obiettivi previsti per questo dispositivo digitale sono essenzialmente due gli elementi:

    • Apertura focale
    • Lunghezza focale

    L’apertura focale è la misura della dimensione dell’apertura di cui è dotata l’action camera per consentire il passaggio della luce da trasformare in immagine. Più piccolo è il numero che esprime questo valore maggiore l’apertura. Ad esempio quando nelle specifiche tecniche di un modello si legge una dicitura del tipo f3.5.5,6 18-55 mm, significa che, al valore massimo di apertura dell’obiettivo a 18 mm, corrisponde un’apertura pari a f3.5 mentre al valore di 55 mm, ne corrisponde uno pari a f5.6.

    Più le aperture sono ampie, maggiore l’ingresso della quantità di luce e, di conseguenza, migliore il controllo sulla profondità del campo visivo. Si definisce veloce una lente con apertura ampia, viceversa assume la denominazione di lenta quando questa è stretta. Le lenti veloci sono considerate migliori di queste.
    Si presti però attenzione a non confondere i termini di veloce e lento con eventuali prestazioni della action camera relativamente alla messa a fuoco.

    La lunghezza focale della lente dell’obiettivo si misura in mm. e indica l’ingrandimento e la quantità di possibile copertura di una scena panoramica ottenibile con l’angolo di visualizzazione dell’obiettivo.
    Con l’incremento del valore della lunghezza focale, il contenuto delle immagini appare più grande rispetto alla realtà. Le specifiche zoom di un obiettivo sono determinate dal rapporto tra i due valori, minimo e massimo, delle lunghezze focali previste dalla lente che si utilizza. Quindi, per fare un esempio pratico, una lente da 20-100 mm. ha uno zoom che consente un ingrandimento pari a 5 volte le dimensioni reali.

    Ne consegue che un obiettivo di meno di 18 mm. è ideale per effettuare le riprese di scene di grandi dimensioni. Un obiettivo tra i 18 e i 30 mm., invece, risulta ottimo per foto e riprese di paesaggi e scene di strada. Un obiettivo da 30 a 70 mm. è adatto per i ritratti e le foto istantanee. Affidandosi a un obiettivo da 70 a 300 mm. si effettuano in modo ideale le riprese di eventi sportivi rese ancora migliori con l’utilizzo di quelli da oltre 300 mm, ottimi anche per le riprese di soggetti in natura.

  • Dimensione e tipo di sensore
    La dimensione del sensore determina quelle relative alla matrice dei fotoricettori che producono i pixel da trasformare in immagine. I sensori più grandi, generalmente, producono immagini di una migliore qualità ma richiedono di essere montati su fotocamere d’azione di dimensioni maggiori rispetto a quelle standard oltre alla conseguente e necessaria presenza di un obiettivo più grande. Risulta evidente che i sensori più grandi determinano anche l’aumento del prezzo di vendita di questo dispositivo.
  • Tecnologie e sensori
    I sensori sono prodotti in base a più e diverse tecnologie, tra cui CMOS la più popolare e i cui effetti influiscono anche sulla qualità finale delle immagini. Buona parte dei modelli di action camera compatte montano sensori CMOS da 12 Mp in modo da guadagnare un maggiore livello di sensibilità in presenza di scarsa illuminazione. I modelli compatti ma di fascia economica utilizzano sensori CCD la cui qualità ai fini dell’immagine risulta inferiore rispetto a quella che si ottiene con i CMOS. E’ opportuno però evidenziare che i sensori CCD di fascia alta rispetto ai CMOS producono foto migliori mentre, in generale, non offrono dei buoni video.
  • Sensibilità ISO
    La sensibilità di una action camera alla luce viene definita ISO. Maggiore è il suo valore, migliori risulteranno le riprese che si effettuano con la fotocamera in condizioni di scarsa illuminazione. Tuttavia l’aumento del valore della sensibilità ISO determina un incremento del rumore di sottofondo generato dalla stessa fotocamera.Ne consegue che le fotocamere sportie in grado di sfruttare la massima sensibilità ISO possibile, senza provocare effetti acustici indesiderati, sono pochissime. Quindi se le specifiche tecniche di uno specifico modello indicano una sensibilità ISO 6400 significa che sarà in grado di produrre produrre immagini di qualità fino a una sensibilità ISO 800 ovvero 8 volte inferiore.
  • Il mirino ottico
    Il mirino è ormai presente solo sui modelli di fascia alta e risultano particolarmente utili quando ci si trova in condizioni di visibilità tali da rendere difficoltosa la lettura del display LCD. come ad esempio in presenza di una forte luce diretta del sole.Due le tipologie di mirini ottici:

    • TTL – mirino ottico che consente la visione diretta della scena.
    • EVF – mirino elettronico.

    In caso di registrazione di video, i mirini ottici TTL hanno qualche vantaggio rispetto agli EVF in quanto consentono di vedere ciò che si sta registrando e risultano particolarmente adatti a girare scene d’azione a differenza di quelli elettronici che consentono la visione delle scene di questo genere solo dopo che è avvenuta la ripresa e non mentre è in corso.

    In merito alle specifiche tecniche comuni a questi due mirini ottici, sicuramente la più rilevante è quella relativa alla percentuale della ampiezza della scena che è possibile riprendere (effetto zoom).
    100% ovviamente è il valore massimo che corrisponde all’effettivo ingrandimento. Un buon mirino ottico sarà dotato anche di un sistema di regolazione diottrica essenziale per chi ha problemi di vista e indossa gli occhiali.

  • Stabilizzatore di immagine
    Funzione molto importante che impedisce bruschi movimenti della action camera.
    Due i tipi di stabilizzatori utilizzati dai diversi modelli di questo tipo di fotocamera.

    • Stabilizzatore situato nel corpo del dispositivo
    • Stabilizzatore situato sulla lente dell’obiettivo

    Il loro funzionamento è simile ma quello posizionato nell’obiettivo risulta migliore in particolare per le riprese video. D’altro canto dal punto di vista pratico gli stabilizzatori presenti nel corpo del dispositivo rivelano un ottimo livello di praticità nel momento in cui si sostituiscono gli obiettivi dotati o meno di stabilizzatore. In linea di massima le action camera più economiche utilizzano uno stabilizzatore elettronico che prevede la combinazione tra i tempi di posa rapidi e una elevata sensibilità ISO così da aiutare a impostare un corretto movimento. Una soluzione questa, però, che, come già detto, aumenta in maniera considerevole il rumore di sottofondo generato dall’immagine ed inoltre in condizioni di scarsa illuminazione risulta scarsamente efficace.

  • Campo di regolazione
    Nella scelta del modello migliore, un elemento essenziale da tenere in assoluta considerazione è il livello di controllo che si ha in merito alla selezione delle possibili impostazioni operative della macchina. Si tenga presente che sono molti i modelli di fotocamere sportive che limitano la possibilità di variare le impostazioni alla sola risoluzione fps. I modelli di fascia medio alta offrono all’utente la possibilità di variare più e diverse impostazioni come, ad esempio, l’apertura focale.
  • Audio integrato
    In linea di massima, mentre si effettuano con una fotocamera le riprese video, contemporaneamente, si attiva la registrazione audio. Per questo scopo, la maggiore parte dei modelli di questo dispositivo sono dotati di un microfono posto sulla parte anteriore del corpo macchina. I modelli più avanzati, addirittura, sono dotati di due microfoni per effettuare una registrazione audio in modalità stereo, altri invece ancora più completi arrivano ad offrire la possibilità di collegare un microfono esterno.del dispositivo
  • I codec e i formati
    Con il termine codec si intendono gli algoritmi da utilizzare per comprimere e decomprimere un video.
    Tra essi, il più comune è H264 un sottoinsieme di MPEG-4 e MotionJPEG.
    In merito ai formati dei file video, i più comuni sono MOV, AVI, MP4 e MTS.
    Le registrazioni video sono caratterizzate anche dal valore del bitrate ovvero la quantità di dati che viene codificata per ogni secondo di video; più questo è elevato, migliore la qualità della video.Sicuramente per ottenere il massimo della qualità per le riprese di video d’azione ed eventi spettacolari la risoluzione 4k risulta la migliore attualmente disponibile nell’ambito di questo tipo di videocamere.

Accessori e design

Altro fattore determinante nella scelta di una action camera è il suo aspetto estetico e gli accessori che vengono forniti in dotazione al momento dell’acquisto, elementi ambedue essenziali per determinarne le possibilità effettive di utilizzo e la relativa versatilità.

  • Design
    La forma di una fotocamera sportiva può essere importante per determinare o meno la possibilità di uno specifico uso. La più comune è quella rettangolare, simile a un parallelepipedo le cui dimensioni medie di solito non superano i 5 cm. x 3 cm., ideali per permettere il posizionamento del dispositivo sulla parte anteriore del corpo all’altezza del petto oppure sulla parte superiore di un casco di protezione o anche, ad esempio, sul manubrio di una bicicletta o di una moto. Presenti sul mercato anche i modelli bullet di forma cilindrica la cui lunghezza raramente supera i 6 cm, e i 2 cm. per il diametro e che risultano più semplici da posizionare sui lati del proprio corpo o dl un veicolo.
  • Accessori
    Normalmente in misura maggiore o inferiore, sono videocamere fornite di accessori base il cui uso prevalentemente è destinato a permettere un buon posizionamento del dispositivo sul proprio corpo o su altri oggetti e superfici. L’attrezzatura minima per questo scopo prevede un supporto da fissare al casco e un altro adatto a fissarle su superfici piane. In linea di massima, buona parte dei modelli di questo tipo di fotocamera viene venduto fornito di custodia sommergibile impermeabile, per permettere l’utilizzo della macchina nell’acqua.
    I modelli di fascia alta vengono forniti con una serie più nutrita di accessori tra cui, ad esempio, i ganci protettivi da utilizzare per posizionare l’action camera su biciclette e motocicli oppure appositi supporti a fascia per sistemare il dispositivo sul proprio braccio o ancora i resistenti cavi in plastica o in acciaio da utilizzare per il suo fissaggio su più diversi supporti.In ogni caso è sempre più frequente la scelta dei produttori di rendere i loro modelli compatibili con gli accessori forniti dalle aziende protagoniste che dominano questo settore (in primis la GoPro) così da risparmiare sui costi di produzione e, contemporaneamente, consentire ai clienti di risparmiare limitandosi ad acquistare i soli accessori di cui hanno effettiva necessità.

Controlli e impostazioni

Altro fattore importante nella scelta della action camera è la possibilità di gestire le diverse funzionalità della macchina operando direttamente su questa oppure in remoto attraverso l’uso di specifiche app. Alcuni modelli sono predisposti per offrire all’operatore la massima flessibilità per la selezione delle impostazioni fornendo, ad esempio, un bracciale con display da posizionare sul polso con cui rivedere le riprese video effettuate e le immagini scattate senza la necessità di rimuovere la fotocamera dal supporto su cui è posizionata, come ad esempio il manubrio della bicicletta.

Altra soluzione per gestire con flessibilità le funzionalità di questo dispositivo è offerta dalle app che ne consentono il controllo remoto attraverso lo smartphone o il tablet. Alcuni modelli di fascia alta sono venduti con in dotazione un telecomando, ideale per consentire anche possibili interventi dell’operatore durante le riprese video. Nella maggiore parte dei modelli disponibili sul mercato, il pannello dei controlli e delle funzioni si trova sul retro del dispositivo vicino al display LCD sul quale si possono visualizzare le immagini in movimento.

Una serie di pulsanti consente di avviare e interrompere la ripresa video o lo scatto fotografico e di selezionare la risoluzione che si preferisce. Addirittura i modelli più tecnologicamente avanzati consentono anche di impostare la ripresa selezionando più e diverse funzioni tramite un menù ricco di possibili opzioni.

In ogni caso è bene precisare che per un uso non professionale del dispositivo, la soluzione migliore è impostare la macchina in modalità automatica in modo che questo calcoli da solo tutti i possibili parametri per scattare una foto o registrare un video. I professionisti, invece, usano le impostazioni manuali così da potere avere il pieno e totale controllo dei parametri delle funzioni della fotocamera oltre che della tipologia di scena da riprendere individuando la più corretta tra una serie di opzioni che variano da un produttore all’altro e che in genere comprendono opzioni del tipo: sport, paesaggio, panoramica, macro verticale, ecc.

Connettività

Nella valutazione del modello di action camera più adatto alle proprie aspettative e necessità di ripresa video non si può non tenere in considerazione in che modo questa possa connettersi con altri dispositivi. Due le possibili alternative modalità di connessione: wireless o via cavo.

  • Connessione wireless
    Normalmente i modelli di fascia economica non prevedono opzioni di connessione wireless con altri dispositivi e le possibili impostazioni di configurazione come la condivisione di immagini e filmati devono essere necessariamente effettuate quando la fotocamera non è operativa e si trova in una posizione fissa oppure collegandola con l’apposito cavo a un computer, da tavolo o portatile su cui scaricare i file delle immagini e dei video realizzati.In sempre più modelli di fascia medio alta, come abbiamo già detto, c’è la possibilità di effettuare, grazie alla connessione wireless, la condivisione di video e immagini in tempo reale sui social network e i servizi di posta elettronica.In ogni caso, i produttori consapevoli che gli utenti finali considerano ormai irrinunciabile la presenza del WIFI per trasferire allo smartphone o al tablet le foto e i video realizzati, stanno sempre più dotando anche i modelli di fascia bassa della connettività wireless.Alcune fotocamere ad uso sportivo propongono anche la funzione del GPS integrato i modo da riuscire a posizionare geograficamente le foto e i video che si realizzano. L’aspetto negativo di queste due funzionalità è che il loro utilizzo comporta un elevato consumo energetico delle batterie.
  • Connessione via cavo
    Per effettuare una connessione con altri dispositivi in grado di interagire con una action camera. tutti i modelli disponibili sul mercato sono dotati di un apposito slot in cui collocare una scheda di memoria SD (SD, mini SD e micro SD) che in alcuni casi risulta essere l’unico supporto disponibile su cui registrare i video e le immagini. Di default le fotocamere sportive sono dotate di una porta USB o micro USB, in molti casi ancora in standard 2.0 ma i modelli di ultima generazione sono aggiornati alla versione 2.0. Oltre a questo tipo di entrata, le action camera prevedono la presenza di un’uscita micro HDMI essenziale per collegare il dispositivo ad eventuali display esterni.

Alimentazione

Ultimo in ordine di esposizione ma non certo di importanza è l’aspetto dell’alimentazione del dispositivo, dal momento che la durata della batterie rappresenta una caratteristica essenziale da valutare al momento dell’acquisto di una action camera. Ormai quasi tutti i modelli di questo dispositivo sono proposti con batterie agli ioni di litio oppure ai polimeri di litio, in grado di garantire un funzionamento continuo in termini dei tempi di funzionamento oltre che di ricarica. Si tratta di batterie che offrono una maggiore durata rispetto alle AA che però alcune marche di fascia bassa continuano a proporre per i loro modelli compatti di questo tipo di fotocamere.

La migliore qualità quindi non è da ricercare nella tipologia di batteria bensì nella sua effettiva capacità oltre che nel livello di risoluzione offerto dallo stesso dispositivo. In linea di principio, quindi, video di qualità superiore comportano un maggiore consumo della carica delle batterie rispetto a quelli di qualità inferiore. Una buona action camera dovrebbe garantire almeno 90 minuti di registrazione video con una minima variazione delle impostazioni di default. I modelli di fascia alta, dotati di tecnologia di ultima generazione, consentono di effettuare, a bassa risoluzione, registrazioni video fino a due ore e mezza di tempo.

Le action camera 4K

Sicuramente al momento, queste sono  la punta di diamante della vasta gamma di modelli previsti per questo dispositivo. Tra le fotocamere sportive,i modelli 4K offrono eccellenti prestazioni. Prima di parlare delle specifiche tecniche che si devono tenere in considerazione nel caso si voglia acquistare un modello di questo tipo, è opportuno riflettere se realmente si abbia la necessità di dotarsi di una fotocamera che effettua riprese a una risoluzione di 4K.

Oggi quasi tutte le action camera prevedono registrazioni video in Full HD ovvero a una risoluzione di 1080p (1920 px x 1080 px) ideale per realizzare video di buona qualità. Tecnicamente possiamo dire che realizzare un video in 4K per poi ridimensionarlo a 1080p sicuramente si ottengono dei vantaggi quali:

  • immagini molto più nitide
  • possibilità di applicare l’effetto di stabilizzazione in fase di editing del video
  • facoltà di variare e modificare gli effetti registrati con lo zoom

D’altro canto, è opportuno tenere presente che la realizzazione di un video in 4K richiede una camera sportiva di elevata qualità dotata di SD card che consenta un elevato spazio di archiviazione dei dati e, in generale, la fase di post produzione del filmato necessita di  più attenzioni e quindi di un maggiore tempo di lavorazione. Molti modelli sono pubblicizzati come fotocamere 4K ma in realtà, alcune di queste, soprattutto quelle a basso costo di fascia economica sono in grado di registrare video 4K con pochi frame al secondo. In pratica i video che si ottengono non consentono una post produzione dal momento che lo standard minimo richiesto prevede i 24 fps così da ottenere un movimento fluido delle immagini.

In generale, inoltre, i modelli che realmente registrano video con una risoluzione 4K, hanno la capacità di produrre filmati con una risoluzione inferiore ma una velocità più elevata ovvero che prevede più frame al secondo (60 fps/120 fps/ 240 fps). Pertanto se anche non utilizziamo la risoluzione 4K per realizzare un video può essere un’alternativa interessante la possibilità di registrare a una velocità maggiore così da ottenere immagini con movimenti più fluidi o addirittura con l’effetto del rallentatore.

Ecco quindi alcune caratteristiche essenziali di cui si deve tenere conto acquistando una action camera 4K:

  • Effettiva capacità di registrare i video con risoluzione 4K
    Minimo 24/30 fps nonostante lo standard preveda i 60 fps
  • Possibilità di registrare a 1080p / 60 fps
  • Bitrate idoneo per ogni risoluzione e framerate: ad esempio per una registrazione a risoluzione 1080p /30fps possiamo prendere come riferimento un bitrate dal valore di 20 Mbps anche se però questo è strettamente collegato all’efficienza del codec e da altri elementi e, comunque, al di sotto di questi parametri , la qualità dell’immagine ne risentirà.
    In caso di registrazione del video in 4K /24fps il bitrate più opportuno è tra i 40 e i 50 Mbps.
Jusy Accetta

E’ dal 1996 che mi occupo di scrittura per il web. Da allora scrivo e condivido con i lettori contenuti coinvolgenti ed esaustivi per fornire risposte accurate alle loro domande. Sicuramente l’aspetto più difficile è riuscire a trovare la “parola giusta” quella necessaria per regalare valore aggiunto a un testo. E questo è il mio lavoro.

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